Smartphone proibiti ai concerti: arriva Yondr, la custodia che disattiva il cellulare

Gli smartphone non troveranno più posto ai concerti: sono sempre più i musicisti che si avvalgono di Yondr, una custodia che sigilla il device al proprio interno, per far focalizzare l'attenzione dello spettatore tutta sullo show.

Lo smartphone è diventato quasi un prolungamento del nostro braccio. Ce lo portiamo al mare, al teatro, tante volte perfino nell’intimità del nostro bagno. Ma c’è chi non ci sta, c’è chi chiede di smettere di comportarci così. E non parliamo del tizio che introduce la piece teatrale, né del vicino di posto al cinema, annoiato dalla luce che proviene dal nostro cellulare. Parliamo di musicisti, che da un po’ di tempo si sono stancati di essere visti soltanto attraverso il filtro di una fotocamera dello smartphone e hanno preso provvedimenti. O meglio, che preferiscono che lo spettatore stia attento allo spettacolo.

E che hanno deciso di avvalersi di Yondr. Si tratta di una custodia che contiene il cellulare e deve essere sbloccata da qualcuno per poter tornare a usare lo smartphone al concerto, peraltro in un’apposita area. È un punto di vista comprensibile quello dei musicisti, certo, ma viene da chiedersi come faremo poi a postare le nostre foto su Instagram, caricare i video su YouTube e compagnia bella.

1. Cos’è e come funziona esattamente Yondr

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Fonte: Web

A guardarlo sembra uno di quei porta occhiali morbidi che si usavano tanto negli anni ’80. Sì, perché Yondr altro non è che una custodia. La differenza con i porta occhiali è che non si può aprire e chiudere quando lo si desidera, ma, quando si è a un concerto, si deve chiedere aiuto allo staff. Staff che provvede a rimuovere la chiusura, nel caso si debba usare il proprio smartphone, per esempio per una telefonata, con un aggeggio simile al device anti taccheggio nei negozi di abbigliamento. Lo smartphone può essere usato lungo il perimetro del concerto e in un’area apposita, che inizia dove lo “libereranno”.

2. Il caso Adele

Adele è diventata involontariamente il volto del movimento anti smartphone ai concerti. È accaduto ultimamente infatti, che abbia chiesto a una fan di non essere ripresa continuamente mentre si esibiva. Non si tratta di snobismo da star: semplicemente voleva che la fan si godesse il suo bel canto.

3. Alicia Keys e le altre star che hanno scelto Yondr

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Fonte: Facebook

Adele non è la sola a essere stanca di questo stato di cose. Tanto che molte star si sono tuffate sulla soluzione rappresentata da Yondr. Tra gli altri artisti che si sono avvalsi metodicamente o sporadicamente di Yondr ci sono: Alicia Keys, Dave Chappelle, i The Lumineers, Louis C.K., i Guns’n’Roses e Chris Rock, che non è cantante ma recita in spettacoli di stand up comedy.

4. Che cosa cambierà?

Semplicemente: vivremo nel momento quando siamo a un concerto, a teatro, al cinema. Non sempre, perché, almeno per adesso, Yondr non è diffuso a tappeto. C’è chi si arrabbia, chi dice che la memoria del proprio telefono è la propria memoria, il solo modo per fissare i ricordi. Eppure alcuni studi lo smentiscono. Secondo delle ricerche, filmare e fotografare attraverso lo smartphone contribuirebbe a fissare meno i ricordi, ad avere la memoria più corta.

5. Aspetti positivi

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Fonte: Pixabay@Staboslaw

La verità è che tra gli aspetti positivi ce n’è uno da un milione di dollari: tornare a vivere. In altre parole, divertirsi e godere del momento anziché essere indaffarati a condividerlo virtualmente. Cantare e ballare ai concerti, gridare parole stonate, ridere forte con le amiche per quello dietro di noi totalmente scoordinato. Ma c’è anche dell’altro. Siamo in un’epoca all’insegna dell’egocentrismo, in cui diciamo «Digito, dunque sono». Ma una vita che valga la pena di essere vissuta si traduce anche nella possibilità di andare a un concerto e vedere realmente quel concerto, non solo filmarlo per prendersi dei like su Facebook o essere condivise su un qualunque social network. E allora diventa importante, fondamentale, riprendersi quei momenti!

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