18 "Meraviglie" che abbiamo imparato grazie ad Alberto Angela

Alberto Angela, che conduce una trasmissione sulle "Meraviglie", ci fa conoscere quanto spettacolare sia la cultura, tra pillole di nozioni narrate con poesia.

“In Italia ogni meraviglia del nostro patrimonio è il frutto della genialità di tutte le generazioni che ci hanno preceduto. Assieme ai monumenti e ai capolavori ci hanno però lasciato anche tanti valori”. Lo ha detto Alberto Angela, probabilmente uno dei divulgatori scientifici più amati in Italia. Angela, che conduce in Rai una trasmissione denominata Meraviglie, è riuscito, come suo padre prima di lui, a rendere la cultura accessibile a tutte e tutti, attraverso trasmissioni televisive che esplorano la storia, l’arte, la biologia, il cosmo. Insegnamenti preziosi i suoi, che riescono a lasciare un segno.

La scienza raccontata con poesia: lo stile di Alberto Angela

Uno dei tratti più affascinanti della divulgazione operata da Alberto Angela consiste nel fatto che riesca a coniugare concetti non semplicissimi con parole poetiche che sanno penetrare i muri comunicativi più duri, il tutto spesso accompagnato da un linguaggio del corpo rassicurante. Qui alcune delle sue citazioni scientifiche narrate con poesia:

  • Bere vino era equiparato a un adulterio. Il bacio insomma era… l’etilometro della fedeltà. L’equazione è semplice. Bere infatti era l’anticamera dell’adulterio. Perché una donna, bevendo, perdeva il controllo e poteva facilmente commettere un tradimento o, più in generale, comportarsi in modo disdicevole.
  • La gente crederà a qualunque cosa se bisbigliata in un orecchio.
  • Credo che la formica parassitaria sia l’animale più longevo e insieme più debole che esista. La struttura esoscheletrica è del tutto simile a una zanzara in volo, e tuttavia con un bulbo parcellizzato più regolare.
  • Il Tirannosauro univa in sé le dimensioni di un elefante, la violenza di una tigre e la dentatura di uno squalo.
  • Quando si entra in un luogo tanto splendido e ricco di tesori come la basilica di San Pietro, è naturale che lo sguardo corra verso l’alto, oppure tutto intorno… È molto più difficile che ci si fermi a guardare per terra. Ma è un vero peccato, perché i pavimenti di San Pietro sono un enorme, vastissimo capolavoro unico al mondo.
  • La cultura è il miglior antidoto contro la tirannia… specialmente in tempo di guerra, con la conoscenza si riesce a ragionare e a frenare le brutture della storia.

Le citazioni più ispiranti da interviste e programmi

Angela è spesso il protagonista di molte trasmissioni televisive e viene intervistato su riviste e quotidiani perché molto amato dal pubblico. In queste sue parole, ritroviamo l’ispirazione attraverso la conoscenza del personaggio Alberto Angela, oltre che del divulgatore scientifico:

  • Nei dieci anni in cui ho lavorato come ricercatore ho sempre sentito che mancava un intermediario e mi sono chiesto: perché queste cose devono rimanere confinate nei libri o nei circoli scientifici e culturali e la gente non le sa? Se vuoi fare divulgazione, su un qualsiasi argomento devi fare le stesse domande che farebbe chiunque: il tuo barista, il notaio. E a quelle devi rispondere, entrando nel cuore delle persone attraverso la mente.
  • La credibilità devi conquistartela sul campo: né io né mio padre, ad esempio, abbiamo mai fatto pubblicità né ospitate in qualche programma per sparare sentenze. La tv non mente: se un conduttore è simpatico, lo è anche nella vita.
  • Ho iniziato anni fa a collezionare sabbia, quando partivo per le mie spedizioni da paleontologo, prima di cominciare con la tv. Riempivo con la sabbia i rullini fotografici poi, tornato in Italia, travasavo il materiale nelle boccette di vetro. Ne ho più di una ventina, e dai colori riesco sempre a identificare il deserto di provenienza.
  • Io sessanta anni proprio non me li sento. Alla mia età un greco o un romano erano già morti da venti anni. La vita si è allungata e l’età è quella che ti senti. Penso di essere un ventenne, forse un trentenne. Sarà che ho ancora i capelli, sono in forma, sto bene. Quando l’età impegnativa verrà, verrà.
  • Quando si lavora in un settore come quello del giornalismo scientifico e della divulgazione, scopri che la scienza unisce le generazioni: un anziano, un giovane, uno di età media parlano la stessa lingua.
  • A parte il Dna, sia mia madre che mio padre mi hanno dato la stessa cosa: l’apertura mentale, la voglia di esplorare il mondo, facevamo viaggi con gli zaini. Mi viene in mente un clima famigliare aperto alla conoscenza e alla scoperta: ho sempre respirato questo in casa.

Insegnamenti sulla storia, la curiosità e la bellezza

Naturalmente Alberto Angela è una cornucopia di conoscenze su storia, arte e curiosità:

  • La moneta non è solo uno strumento economico, è anche uno strumento di propaganda e d’informazione.
  • Il mondo dei romani è decisamente colorato, assai più del nostro. Sono coloratissimi gli interni delle case, i monumenti, persino gli abiti delle persone che nelle occasioni importanti esibiscono un vero trionfo di tonalità.
  • Dall’eruzione che nel 79 d.C. distrusse Pompei, Ercolano, Oplontis, Boscoreale, Terzigno e Stabia si parla sempre attraverso le vittime, cercando di capire come siano andate incontro alla loro fine. Questo libro farà il contrario: racconterà la tragedia attraverso i sopravvissuti. In effetti c’è chi si è salvato. Da una lunga indagine ne sono riemersi almeno sette!
  • La credenza che il corallo protegga dalla sfortuna e dal malocchio trova riscontro nella mitologia. Medusa pietrificava chiunque con il suo sguardo. Quando Perseo la decapitò, salì su Pegaso, il cavallo alato, tenendo in mano la testa del mostro appena ucciso. Alcune gocce di sangue dalla testa mozzata di Medusa caddero in mare durante il volo e si pietrificarono, trasformandosi in corallo rosso. Il sangue della terribile Medusa è diventato così un’arma da usare a proprio favore, contro la malasorte e le cattivere altrui.
  • È stata una grande statista, non era egoista, ha agito per il regno, si è unita all’uomo più forte del momento, ma sia con Cesare che con Antonio è stato anche amore. Cleopatra è stata unica nell’arco della storia, parlava le lingue, scriveva saggi, leggeva. È incredibile come sia riuscita a essere sovrana lungimirante, condottiera, statista, madre, in una società maschilista. È una donna moderna, messa in una società antica. Oggi sarebbe potuta essere una manager di successo, leader delle finanze o dell’industria.
  • Nel nostro modo di vivere, di pensare, di scrivere, di amare, di vestire o di mangiare ci sono almeno 3000 anni di civiltà. E l’insieme di questi valori sta guidando oggi il nostro paese in questa emergenza, aiutandolo ad agire in un modo che serve persino da modello a tante altre nazioni. A tracciare questo percorso in un’emergenza senza precedenti nella storia, mi piace pensarlo, non siamo soli ma abbiamo accanto anche le generazioni passate, attraverso la cultura, fatta di loro insegnamenti e valori.
10

Perché è uno dei divulgatori più amati in Italia

Ci sono vari motivi per cui Alberto Angela sia così seguito e adorato dal pubblico. Abbiamo parlato del modo semplice e poetico che ha di tradurre concetti complicatissimi e del suo linguaggio del corpo rassicuranta, ma non si esaurisce tutto qui. Probabilmente nel fenomeno entra in gioco il fatto che molte persone anelano alla conoscenza, ma questa non è alla portata di tutti per molte ragioni (storia e limiti personali, finanze, tempo a disposizione): Angela entra nelle nostre case e ci dà quello che desideriamo, una cultura generale ricca di aneddoti interessanti, che ci permettono di filtrare il mondo con occhi nuovi e più consapevoli.

Probabilmente il riscontro di Alberto Angela è percepito inoltre come un’eredità paterna: il padre, Piero Angela, prima di lui, è stato un eccellente divulgatore scientifico e questo probabilmente ha un peso. Ma Piero e Alberto Angela, è importante ricordarlo, sono due persone differenti, che attraverso lo stesso mezzo – la cultura – sono riuscite a far breccia nei nostri cuori, e per questo è importante pensare a loro come due individui distinti, che, ognuno a modo proprio, ci danno i mezzi per conoscere il mondo intorno a noi.

La discussione continua nel gruppo privato!
Seguici anche su Google News!