Antonio Banderas e altri 9 miti cui non abbiamo perdonato la pubblicità

La pubblicità è indubbiamente una forma d’arte, ma gli esiti artistici non sono sempre assicurati, nonostante spesso vengano ingaggiati dei veri e propri miti del cinema o della musica per girarli. Qualche volta ci è un po’ crollato questo o quel mito. Non è colpa di nessuno: è complicatissimo realizzare una storia – perché è questo che la pubblicità racconta, una storia – in 30 secondi o poco più. Nel tempo, si sono cimentati anche dei grandi registi nell’impresa – da Federico Fellini a Spike Lee fino a David Lynch. I lavori di quest’ultimo sono particolarmente pregevoli, ma per chi ha mai visto almeno uno dei suoi cortometraggi non sarà una sorpresa: la sintesi è il suo pane quotidiano.
In alcuni spot abbiamo visto sugli schermi sex symbol trasformarsi in qualcosa di completamente differente dall’idea che ci eravamo fatte. Così abbiamo pensato di raccoglierne alcuni, in particolare quelli che hanno visto protagonisti come Antonio Banderas, Bruce Willis, Kevin Costner e Andy Garcia – che, smessi i panni di uomini d’azione, si sono dedicati a queste brevissime scenette prestando i loro volti a marchi internazionali, italiani e non. Banderas, in particolare, ci è apparso sempre abbastanza insolito nelle sue avventure in compagnia della gallina Rosita.
Le eccezioni alla regola non mancano tuttavia. Se queste pubblicità ci hanno fatto sorridere o ci hanno delusi, ci sono stati degli esempi che invece ricordiamo con grande piacere. Alcuni di questi sono negli spot che l’attore Michael J. Fox, all’apice della sua carriera come Marty McFly, girò per la Pepsi. L’eterno bravo ragazzo di Hollywood non ci delude neppure negli spot pubblicitari, che tra l’altro sembrano quasi degli spin off dei suoi film.
Lo spot è una scena d’azione con Sly. L’attore italoamericano salva una donna, che gli chiede come si chiami. La risposta fa ridere tutti: Bubi.
L’attore re-impersona, con la regia di Emanuele Crialese, il suo personaggio ne Il Padrino III. Ma alla fine di una cena imbraccia un bicchiere di amaro.
L’attore di film d’azione smette per un attimo i panni del duro – e cambia anche look – per una serie di spot della Vodafone. E va a cercare le tacche della fibra Internet nella doccia.
L’attore sex symbol ha realizzato un video in cui fa… il sex symbol, ospitando tre vicine di casa per un pranzo a base di tonno.
L’attore impegnato nel sociale, smessi i panni dell’artista cinematografico e del testimonial Martini, ha realizzato una serie di spot per Nespresso in cui è affascinante ma anche abbastanza goffo. Un po’ come nei film che gira per i fratelli Coen.
Questo marchio di caffè giapponese ha realizzato un’intera campagna con gli attori di Twin Peaks. Nella storyline c’è una ragazza scomparsa e una serie di indizi per arrivare alla verità (e perfino la mitica Loggia Nera). E pensare che il caffè nella serie non mancava mai. Con il protagonista, si vedono negli spot altri colleghi: Harry Goaz, Kimmy Robertson, Madchen Amick e Michael Horse. Nonostante l’aspetto kitsch, questo spot emoziona i fan anche per la presenza della compianta Catherine E. Coulson, alias la Signora Ceppo.
La regina del pop ha qualche neo nella sua carriera. Tra questi, lo spot per Takara in cui interpreta una donna pratica delle arti marziali, che sconfigge un drago con la sua katana.
Fa un po’ sorridere che il frontman dei Sex Pistols si trasformi in un gentiluomo di campagna. Tranquilli è solo un escamotage per fare pubblicità a un marchio di burro. Da Anarchy in the Uk a Butter in the Uk è un attimo. Ma non doveva smantellare il “sistema” (e quindi anche la pubblicità)?
Fa un po’ strano vedere l’attrice spagnola giocare a SuperMario. È comunque in buona compagnia, quella della sorella Monica – sì, proprio quella Monica che era in Paso Adelante.
L’attore spagnolo è in un’intera campagna insieme con la gallina Rosita: la strana coppia – che nella storyline produce biscotti e pane tra le altre cose – è diventata il centro di una serie di meme divertenti sui social.
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