
Pheramor, l'app di dating che ti trova l'amore grazie... al DNA
Se le app di dating online "tradizionali" vi hanno delus* potete provare Pheramor, che vi aiuta a trovare l'anima gemella mappando il vostro DNA

Se le app di dating online "tradizionali" vi hanno delus* potete provare Pheramor, che vi aiuta a trovare l'anima gemella mappando il vostro DNA
L’amore, si sa, è questione di chimica; certo può non essere la più romantica delle visioni considerare che le nostre relazioni affettive e sessuali siano basate su feromoni, testosterone e via dicendo, ma piaccia o no è la pura e semplice verità. Ma c’è qualcuno che si è spinto persino oltre, ipotizzando che l’attrazione tra due persone scatti anche per fattori genetici.
Parliamo della dottoressa Brittany Barreto, principale artefice dell’ideazione dell’app di dating online Pheramor, che promette di trovare l’anima gemella… Esaminando il DNA dei suoi iscritti.
Durante la scuola di specializzazione alla Facoltà di Medicina, Barreto stava seguendo una lezione su come i geni possano influenzare le dinamiche sociali e le relazioni interpersonali, chiedendo al professore se sarebbe stato possibile per un sito di incontri fare buoni abbinamenti in base ai codici genetici delle persone. “Potrei creare Geneharmony?“.
La risposta affermativa del docente le ha dato lo spunto, anni più tardi, nel 2017 per la precisione, di creare Pheramor in collaborazione con il dottor Bin Huang: lei con un dottorato in genetica, lui in biologia computazionale, hanno unito le forze per ideare un’app grazie al quale è possibile trovare il partner che fa per noi “solo” grazie alla mappatura genetica.
In realtà il funzionamento è quello tipico di ogni altra app: si scarica dalla piattaforma di Google Play, ci si iscrive creando un proprio profilo e si cercano i perfetti match tra gli altri iscritti; c’è di più, però: l’azienda può infatti inviare un kit di tamponi genetici e utilizzare il DNA ricavato per individuare le eventuali compatibilità in modo scientifico.
Il materiale biologico inviato viene sequenziato al fine di identificare undici geni che fanno parte del cosiddetto complesso maggiore di istocompatibilità (o MHC), un gruppo responsabile della codifica di proteine sulla superficie delle cellule che aiutano il sistema immunitario a riconoscere gli agenti patogeni, definiti impropriamente anche geni dell’attrazione.
Alla base dell’idea dell’app ci sono alcuni esperimenti compiuti sui topi maschi (i topi hanno infatti un DNA simile a quello umano) che dimostravano di scegliere femmine con geni MHC estremamente diversi dai propri, riconoscendole grazie all’odore.
La componente genetica, come detto, è comunque facoltativa, ma è senza dubbio un modo divertente per capire se, attraverso il nostro acido desossiribonucleico, si possono aumentare le chance per trovare la “dolce metà”.
I nostri utenti sono giovani professionisti che lavorano – ha spiegato la dottoressa Barreto – Usano app per appuntamenti da molto tempo e non hanno più stimoli. Vogliono provare qualcos’altro, ma non vogliono pagare. Noi forniamo quella via di mezzo che cercano.
Sfogliate la gallery per scoprire altre curiosità su Pheramor.
Pheramor offre chat e servizi di abbinamento gratuiti, nonché un kit di test genetici da 40 dollari. Si preleva un po’ di materiale dall’interno della guancia e si spedisce il kit al laboratorio perché lo possa analizzare. Questo esamina solo i geni HLA – i geni di attrazione, distruggendo i campioni di DNA dopo l’uso. Poi gli abbonati ricevono un rapporto genetico completo sull’attrazione, che l’app utilizza per generare ogni giorno una nuova corrispondenza basata sul DNA.
I profili degli iscritti includono informazioni di base sull’occupazione, la posizione e l’età, nonché tre spunti di conversazione per generare dialoghi. Gli utenti che hanno inviato il proprio DNA possono anche visualizzare i punteggi di compatibilità per allineamento sociale e attrazione fisica. Ovviamente, però, quelle di Pheramor sono pure ipotesi di compatibilità, e i single possono ripetere l’esperimento fino a quando non ottengono il risultato sperato.
Il DNA non è destino – spiega Brittany Barreto – Non possiamo farti un tampone in bocca e consegnarti un’anima gemella.
La maggior parte degli utenti di Pheramor ha tra i 25 e i 40 anni, vive nelle principali città degli Stati Uniti, e vede Pheramor come un modo divertente per movimentare le cose nella scena degli appuntamenti e incontrare single intellettualmente curiosi.
È un’azienda che sta pensando a modi innovativi di utilizzare la tecnologia per unire le persone – si legge nella recensione di Omar Imam – Mi piace il modo in cui l’app utilizza diversi modi esistenti per abbinare le persone e quindi applica i progressi della scienza genetica su di loro.
Secondo alcune ricerche chi utilizza app di dating online spende circa 90 minuti al giorno scrollando e chattando nell’app, ma molto spesso sono talmente assuefatti al sistema che faticano a trovare una persona interessante.
La stessa dottoressa Barreto si è annoverata tra i frequentatori di app di dating online frustrati del mondo. “Ero stufa della mancanza di strategia nello swiping, e mi entusiasmava sempre di più l’idea di usare la scienza per aiutare le persone a trovare l’amore”.
Ha progettato Pheramor per ispirare i single a uscire dai classici binari degli appuntamenti online, e lei stessa ha trovato il suo fidanzato, Ferris, grazie all’app!
Il team di Pheramor si è lentamente ampliato, grazie a We Have Chemistry, un kit genetico progettato per le coppie che vogliono rafforzare la propria relazione, e al lavoro a stretto contatto con psicoterapeuti e genetisti per fornire informazioni su ciò che fa durare una relazione.
Il prossimo passo è la ricerca per potenziare gli appuntamenti LGBTQ+; Barreto e Bin hanno collaborato con il Kinsey Institute per indagare le ragioni scientifiche dietro l’attrazione e le relazioni LGBTQ +, visto che, attualmente, tutte le 26 pubblicazioni sui geni dell’attrazione si sono concentrate esclusivamente sulle relazioni eterosessuali ma Brittany è determinata a cambiare le cose, approfondendo un argomento spesso trascurato.
Studiando i geni delle coppie dello stesso sesso, i ricercatori intendono conoscere le differenze o le somiglianze tra le relazioni eterosessuali e omosessuali.
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